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CAR-T antitumorale



CAR-T: la terapia antitumorale personalizzata

La chiamano CAR-T, acronimo inglese di "Chimeric Antigen Receptor T-cell". E' la nuova frontiera nella lotta contro il cancro.

Di fatto consiste nel potenziare le armi che già Madre Natura ci ha donato per contrastare le neoplasie: le CELLULE T del nostro sistema immunitario.

Tutti noi inconsapevolmente sviluppiamo ogni giorno cellule potenzialmente tumorali, cellule che fortunatamente vengono "riconosciute" come estranee dal sistema immunitario e distrutte dalle cellule T killer di cui fanno parte.

Ogni tanto però qualcosa va storto, una cellula "strana" sfugge al controllo e si riproduce. A volte la "stranezza", che di fatto è una mutazione genetica, colpisce un un punto chiave del DNA ed è sufficiente per rendere la cellula subito tumorale, a volte la traforma in una entità intermedia, nè sana nè malata, e si trasmette alla sua progenie. Se le cellule figlie subiscono ulteriori mutazioni andranno fuori controllo diventando tumorali a tutti gli effetti.

Quale è il ruolo delle cellule-T? Uccidere qualsiasi entità, batterio o cellula neoplastica che sia, riconosciuta come "estranea" (non-self).

A volte le cellule-T falliscono, quindi che si fa? Semplice, hanno pensato i ricercatori: si prelevano dal paziente malato le cellule-T, si  istruiscono e potenziano artificialmente in laboratorio proprio contro quel tumore (purtroppo non riconosciuto precedentemente in condizioni normali) e quindi si reiniettano nell'organismo così che facciano il lavoro non svolto prima. Uccidere le cellule tumorali specifiche di quel paziente.

Di fatto si crea a tavolino una terapia antineoplastica "personalizzata".



[ Finora i principali risultati sono stati raggiunti su pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta e linfoma diffuso a grandi cellule B:  due successi importanti per quei pazienti per i quali i farmaci  tradizionali non avevano più efficacia. “È vero che la cura dei tumori infantili  rappresenta un importante esempio di successo della ricerca scientifica  medica: basti pensare che oltre 50 anni fa la probabilità di guarigione  dei bambini con diagnosi di leucemia linfoblastica acuta era inferiore  al 10% e che invece oggi supera l’85%”, afferma Franca Fagioli,  Presidente Associazione Italiana Ematologia e Oncologia Pediatrica,  Direttore Oncologia Pediatrica, Ospedale Infantile Regina Margherita,  A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino.

Tratto dall' articolo "CAR-T: la tecnologia che rivoluziona la lotta ai tumori"  )]


[  Un anno dopo il via libera negli Stati Uniti, la Commissione Europea ha  dato parere favorevole all’immissione in commercio di Tisagenlecleucel  di Novartis per leucemia linfoblastica acuta a cellule B nei bambini e nei giovani e per linfoma diffuso a grandi cellule B negli adulti e di Axicabtagene Ciloleucel di Gilead per due forme aggressive di linfoma non Hodgkin.

Tratto dall'articolo "Tumori. Arriva in Europa la Car-T, la prima terapia personalizzata contro il cancro" ]

Molti altri articoli sono disponibili all'approfondimento, ma la notizia non cambia: SIAMO SULLA STRADA GIUSTA.
In  questo mondo pieno di difficoltà una grande luce appare nel mondo della  medicina, seconda nemmeno alla scoperta della Penicillina.

Siate felici cari lettori di Farmamente e diffondete la stupenda novità.

Stefano 30/08/2018





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