Disfunzione erettile e onde d'urto - Farmamente

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Disfunzione erettile e onde d'urto


Per una trattazione più generale sull'argomento "Disfunzione Erettile" rimando agli articoli presenti su Farmamente  D.E. parte 1 e  D. E. parte 2.

L' articolo pone  l'attenzione verso una nuova metodologia di intervento nella terapia contro questo disturbo: le ONDE D'URTO.

Il Dott. Sergio Leoni, responsabile del reparto di Urologia del Centro Medico Lazzaro Spallanzani e membro della SIU (Società Italiana di Urologia) parla di questa tecnica ancora poco praticata in Italia.

“Questa  nuova tipologia d’intervento contro la disfunzione erettile – illustra  il dott. Leoni – garantisce ottimi risultati, soprattutto perché non  presenta effetti collaterali e perché è mirata a risultati duraturi nel  tempo. Nel nostro paese è praticata ancora in poche cliniche, tra cui il  Centro Medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia. Recenti studi hanno  dimostrato come il 70% dei pazienti sottoposti al trattamento abbiano  avuto netti miglioramenti della funzione erettile, consentendo loro di  non utilizzare più farmaci per via orale o, nei casi più gravi, di  rispondere ai farmaci che non presentavano più efficacia”.

Uno  dei principali aspetti positivi di questa moderna terapia è la durata  dei risultati: le “pillole dell’amore” funzionano per un limitato  periodo dalla loro assunzione. Le onde d’urto, invece, sono una terapia  riabilitativa ed i benefici durano da 6 ai 12 mesi nella maggior parte  dei casi. Non necessitando di anestesia, è inoltre poco invasiva: la  prassi prevede l’applicazione di 3.000 onde d’urto sui corpi cavernosi  sul perineo.

Il trattamento dura sei settimane, con 1-2  applicazioni settimanali a seconda dei casi. La tecnologia delle onde  d’urto, nata in Israele qualche anno fa per trattare i calcoli renali,  consiste in onde acustiche ad alta energia che stimolano la circolazione  peniena, favorendo la formazione graduale di nuovi vasi sanguigni  (angiogenesi) che garantiscono un’erezione spontanea. Non occorre alcuna  preparazione da parte del paziente e non vi sono effetti collaterali. A  seguito delle sedute il paziente sarà invitato a sottoporsi a visite di  controllo andrologiche per valutare il successo della terapia che può  eventualmente essere ripetuta in caso di parziale efficacia.

La  disfunzione erettile viene generalmente trattata con successo con i  farmaci, eppure  esiste una quota di pazienti che risponde male alla  terapia farmacologica, in particolare coloro che hanno problemi  circolatori gravi. La capacità delle onde d'urto di stimolare il  microcircolo e l' angiogenesi spiega il successo in quella fetta di  pazienti resistenti all'azione degli inibitori della fosfodiesterasi 5  (Viagra ®, Cialis ®, Spedra ®, Levitra ®) per cause vascolari.


La terapia, a differenza di quella  farmacologica che permette di rimediare al disturbo solo in prossimità  di un rapporto, appare in grado di ristabilire il meccanismo  dell’erezione, consentendo il ritorno a una sessualità naturale: senza  necessità di programmazione dei rapporti.
Le onde d’urto  – nei casi  più lievi – consentono la guarigione del paziente, mentre nei casi non  responsivi al farmaco ne migliorano comunque la risposta.

Questa  tecnica può essere utilizzata anche nei pazienti sottoposti a  prostatectomia. In questi soggetti l’assenza di erezioni notturne  determina, nei primi mesi dopo l’intervento, un danno da ridotta  ossigenazione ai tessuti cavernosi. Grazie alle onde d’urto è possibile  migliorare il microcircolo e ripristinare precocemente le erezioni  mattutine: questo evita la retrazione del pene e migliora il recupero  spontaneo delle erezioni.

Grazie della lettura.


Stefano 21/09/2018












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