L' Infarto cardiovascolare - Farmamente

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L' Infarto cardiovascolare




Chi di noi, avvertendo dolore al petto, non pensa subito ad un attacco cardiaco?

In  realtà la sensazione dolorosa in posizione retrosternale è un sintomo  di difficile lettura anche per il personale medico esperto perchè è  comune a molti disturbi di diversa natura.

Nel 2013 In Europa  sono decedute circa 644.000 persone per infarto del miocardio, un numero  rilevante anche se in calo progressivo rispetto agli anni precedenti.
In Italia la patologia cardiovascolare (infarto, scompenso cardiaco, ictus) causa la morte ogni anno in media di 127.000 donne e 98.000 uomini. Molti di questi decessi si verificano prima dei 60 anni d'età e, da soli, rappresentano il 30% delle morti. Un numero superiore anche a quelle provocate dalle neoplasie.

Il  dolore toracico di origine cardiaca nasce dalla occlusione parziale e  totale, più o meno transitoria, di un vaso sanguigno coronarico. Le  coronarie sono le due arterie, destra e sinistra, deputate ad irrorare  il muscolo cardiaco:



Le cellule muscolari del cuore hanno la peculiarità di essere sempre in funzione, si contraggono e si rilassano senza interrompere mai tale attività. Ciò significa che ad esse deve giungere un flusso continuo di ossigeno  nella quantità necessaria per l'esecuzione del lavoro svolto. Se questo  non avviene le fibre contrattili cardiache entrano in sofferenza e si  giunge all' "ISCHEMIA" da cui si genera il sintomo doloroso. Il dolore toracico non è altro, quindi, che la conseguenza di una ipoossigenazione miocardica.


CARATTERISTICHE DEL DOLORE TORACICO CARDIACO


E' un dolore crampiforme. La persona avverte come una "morsa" o un "peso" nella zona cardiaca del tronco, morsa che interessa un'area diffusa, non puntiforme, che si irradia a raggio. La posizione assunta dalla mano del soggetto è eloquente:



La zona più comune del dolore ischemico cardiaco è l'area retrosternale, da qui si irradia con maggiore probabilità alla spalla e braccio sinistro ( la parte destra è possibile ma più rara), alla base del collo fino alla mascella inferiore e al dorso in regione intrascapolare:



CAUSE DELL' INFARTO E DEL DOLORE TORACICO

Le cause che provocano il manifestarsi dell'infarto e/o del dolore toracico sono tutte quelle condizioni che portano all'occlusione parziale o totale di uno o più vasi coronarici.
Le principali sono senza dubbio l' ATEROSCLEROSI e la TROMBOSI, patologie queste strettamente interconnesse.
Quando una placca lipidica riduce il lume di un vaso coronarico accade quanto segue:


un vaso solo parzialmente occluso consente un apporto di ossigeno al tessuto cardiaco sufficiente in condizione di riposo (assenza di dolore), ma non sotto sforzo quando il lavoro delle fibre muscolari è accelerato (dolore ischemico detto ANGINA).
Qual'ora il lume del vaso sia completamente occluso e il flusso sanguigno totalmente impedito le cellule cardiache a valle, non ricevendo ossigeno, entrano in crisi e in pochi minuti muoiono. Questo è l' INFARTO.

Un risultato analogo si realizza anche quando l'ostruzione vasale è provocata da un coagulo di sangue (TROMBO). Spesso i trombi si formano come conseguenza della rottura di una placca aterosclerotica  che, crescendo nel tempo, è divenuta instabile. Nel punto di  fessurazione della placca si depositano le piastrine che, seguendo un  processo simile alla coagulazione in caso di ferite, formano un coagulo  di sangue, o trombo, che può aumentare di dimensione riducendo  ulteriormente il flusso di sangue.



Il trombo, inoltre, è anch'esso a rischio di rottura, condizione che lo fa riversare nel flusso sanguigno fino a fermarsi in corrispondenza del primo vaso sanguigno con sezione inferiore al proprio diametro. L'ostruzione causata dal trombo può mettere in pericolo la vita.
Un'ostruzione  situata nelle arterie coronarie provoca ancora una volta un INFARTO ,  mentre quella localizzata nelle arterie del cervello può causare un ICTUS ischemico.  Più in generale, l'occlusione in una qualsiasi fra le arterie più  importanti del corpo può ostacolare il flusso di sangue verso gli organi  alimentati, provocando dolore e danneggiamento dei tessuti.



COMPORTAMENTO IN CASO DI DOLORE TORACICO

Di fronte ad un dolore toracico mai avvertito prima  il soggetto entra, giustamente, in allarme. Il comportamento che ne  consegue è tuttavia vario e può essere sintetizzato dalla figura  seguente   ( tratta dal canale youtube "medicina facile"):



Alcuni  attendono l'evoluzione del sintomo, altri si rivolgono al proprio medico  curante o si recano in auto in ospedale (MAI GUIDARE DA SOLI !!! ),  altri infine chiamano il 118 ( ora 112 in alcune Regioni).

Qual'è la reazione migliore in questi frangenti?

Occorre tener presente che, nell'ipotesi che realmente vi sia un infarto in atto, il FATTORE TEMPO  è decisivo: più il tempo passa e più tessuto cardiaco muore. Questo  perchè le fibre muscolari del cuore non sono in grado di resistere a  lungo all'ipossia e vanno in necrosi. Quindi ASPETTARE NON AIUTA,  anzi, aggrava il danno irreversibile al miocardio. Vi è inoltre la  possibilità che insorga una FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE con alterazione  del ritmo fino all' ARRESTO CARDIACO improvviso.

La soluzione migliore è sempre quella di chiamare il 118.

MAI  quella di dirigersi in ospedale in auto DA SOLI. Anche chiamare il  medico di base è inutile poichè non ha strumenti per far fronte ad una  emergenza improvvisa.


COME DISTINGUERE UN DOLORE TORACICO CARDIACO DA UNO NON CARDIACO

Il dolore toracico relativo a problemi cardiaci


  • Pressione, pienezza o senso di oppressione al torace

  • Schiacciamento o dolore bruciante che si irradia verso la schiena, collo, mandibola, spalle e                   braccia, soprattutto il braccio sinistro

  • Il dolore che dura più di pochi minuti, se ne va e torna o varia di intensità

  • Mancanza di respiro, sudorazione, vertigini o nausea


Il dolore toracico non cardiaco relativo ad altri problemi


  • Una sensazione di bruciore dietro lo sterno

  • Un gusto amaro o una sensazione di cibo che risale in bocca. Difficoltà a deglutire.

  • Il dolore che peggior ao migliora quando si cambia la posizione del corpo (dolore muscolare)

  • Dolore che si intensifica quando si respira profondamente o quando si tossisce


Le domande da porsi sono:



In ogni caso, al di là di ogni ragionevole dubbio, in caso di dolore toracico di origine sconosciuta, diffuso, sottosternale e di forte intensità, è sempre buona norma chiamare il 118.

Grazie per la lettura.


Stefano 15/10/2018



















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