La Cannabis legale - Farmamente

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La Cannabis legale


Alcuni la chiamano Cannabis "LIGHT".  Ricorda il caffè decaffeinato,le sigarette senza nicotina o  anche le  birre senza alcool, ma di cosa si tratti esattamente ancora pochi sono  in grado di spiegarlo.

Indubbiamente la curiosità suscitata  dall'argomernto è grande. Da sempre la cannabis è stata considerata  illegale per i suoi effetti psicotropi e per la dipendenza che  facilmente può generare nel consumatore abituale. Non è quindi difficile  comprendere la sorpresa che si coglie nell'opinione pubblica davanti a  questa improvvisa accelerazione verso lo sdoganamento di una pianta  considerata da sempre sostanza d'abuso.

Della Cannabis ne  esistono diverse varietà ma tutte rientrano all’interno di due famiglie  principali: la Cannabis Sativa e la Cannabis Indica che differiscono per  morfologia della foglia e per contenuto in principi attivi:



La parte attiva della pianta (o “droga” in  termini botanici) è rappresentata dalle infiorescenze femminili non  fecondate, essiccate e macinate:



La Cannabis contiene più di 80 composti farmacologicamente attivi (cannabinoidi), di cui il più noto è il THC, il tetraidrocannabinolo, la molecola psicoattiva più importante.

Accanto al THC va segnalato anche il cannabidiolo (CBD) che possiede attività analgesica, antinfiammatoria, sedativa e ansiolitica ; non ha però azione psicoattiva significativa.

Le attività farmacologiche svolte da queste sostanze sono riassunte nella seguente figura:



LA NORMATIVA ITALIANA E L'IMPIEGO

Secondo la legge 242 del 2016 in Italia la marijuana si può comprare legalmente se ha un valore di THC inferiore allo 0,6 per cento che è il limite di legge consentito
.
Quella commercializzata nel nostro Paese è una varietà di canapa detta “Eletta Campana” che, grazie al suo basso contenuto in THC e all’alto contenuto di cannabidiolo (CBD), ha effetti solo sedativi, e non psicoattivi.

La Cannabis light dunque non crea alcun tipo di effetto psicotropo ne genera dipendenza  ma è in grado di conferire un senso di relax al consumatore. Inoltre,  nonostante si tratti di una sostanza legale, per acquistarla è  necessario aver compiuto almeno diciotto anni.

Il suo uso trova pertanto giustificazione in tutte quelle condizioni in cui gli effetti del CBD risultano utili: stati d'ansia, infiammazioni muscolari, dolori di varia natura come mal di testa, dolori mestruali e articolari, nausea, come coadiuvante nelle terapie delle malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide o nelle patologie dov'è presente spasticità muscolare come nel Parkinson e negli stati epilettici.

ASPETTI LEGALI

Secondo  la legge 242/2016 la canapa legale può essere coltivata e  commercializzata, ma la normativa però non cita alcun riferimento al suo  possibile uso ricreativo mediante il fumo.  Inoltre la stessa legge  non vieta né consente l’utilizzo personale di marijuana legale che in  quanto tale, anche se light, resta vietata se fumata.

Quindi attenzione: la cannabis light legale non si può fumare.

E  la polizia come si comporta in tutto ciò?  Proprio perché non esiste  un'indicazione precisa della legge sull’uso personale, occorre prestare  la massima attenzione quando si acquista questo tipo di sostanza.  Naturalmente bisogna sempre saper dimostrare che la canapa di cui si è in possesso sia "light" e legale. A tal fine è opportuno portare sempre con sé lo scontrino  per certificare l’ acquisto del prodotto in un negozio autorizzato e  assicurarsi che sulla confezione siano presenti tutte le indicazioni  relative al basso contenuto di THC. E' raccomandabile anche mantenere la  confezione sigillata durante il trasporto dal negozio a casa.

Va specificato che fumare cannabis legale, anche se la percentuale di THC è molto bassa, potrebbe far risultare positivi ai test antidroga e rendere quindi sanzionabile la guida degli autoveicoli.


MODALITA' DI ASSUNZIONE: LA TISANA ALLA CANNABIS


Abbiamo detto che la cannabis light, sebbene legale, NON PUO' ESSERE FUMATA perchè la legge 242, comunque, non lo consente.

Personalmente invito il lettore a non fumarla soprattutto per motivi strettamente medici legati ai danni prodotti dal fumo cronico di cannabis  al Sistema Respiratorio. E' stato dimostrato infatti che uno spinello  ha un effetto paragonabile a 2,5 – 5 sigarette di tabacco in termini di  difficoltà respiratorie e che tra i prodotti della combustione della  cannabis vi sono il 50-70% in più di idrocarburi cancerogeni rispetto al fumo di tabacco.

Le modalità di assunzione consentite dalla legge per questa specie vegetale sono il DECOTTO e l'INFUSO. Vediamo la differenza:

  • INFUSO:  (il classico tè che tutti abbiamo preparato nella vita) si porta a  bollore l’acqua, si spegne la fonte di calore, si aggiunge la cannabis e  si lascia riposare per 10 minuti.

  • DECOTTO:  in acqua fredda si aggiunge subito la cannabis, si porta a ebollizione,  e si continua l’ebollizione per 15 minuti (metodica ufficiale del  Ministero della  Salute nel Decreto 9 novembre 2015

La miglior estrazione di sostanze attive si ottiene col DECOTTO piuttosto che con l' infuso e, dato che il THC e il CBD sono sostanze grasse, è meglio utilizzare come solvente una soluzione di [ACQUA + LATTE]  invece che l'acqua pura. Questo perchè il latte contiene una parte  grassa in grado di estrarre meglio i cannabinoidi e di stabilizzarli in  soluzione impedendone la deposizione sulle pareti del recipiente.
Vediamo la preparazione nel dettaglio:

1)- sminuzzare la cannabis il più finemente possibile per migliorare l'estrazione del THC/CBD

2)-  in un pentolino adatto (meglio usare sempre lo stesso) aggiundere ACQUA  e CANNABIS in ragione di 500ml di liquido per ogni cucchiaino da caffè  di pianta essiccata.

3)- scaldare fino a ebollizione intensa che va mantenuta per 20 minuti.

4)-  trascorsi i 20 minuti abbassare la fiamma per mantenere un blando  bollore e aggiungere almeno 100ml di LATTE INTERO alle quantità sopra  riportate.

5)- mantenere un’ebollizione blanda per altri 15 minuti; al termine spegnere e lasciare raffreddare.

6)- dolcificare a piacere con zucchero o miele e filtrare.

Ecco una tisana preparata con la procedura appena esposta:



Una variante che richiede tempi minori  rispetto a questo metodo di preparazione prevede l'allestimento della  tisana utilizzando, come solvente, direttamente il latte, meglio se diluito con acqua. Scaldare fino a ebollizione che va protratta per 20 minuti prima di lasciar raffreddare.

E' possibile conservare la tisana così preparata in frigorifero fino a 5 giorni.  La stabilità della tisana è garantita proprio dalla presenza del latte  che, fungendo da tensioattivo, mantiene in soluzione i cannabinoidi.


CONTROINDICAZIONI


Grazie alle sue specifiche caratteristiche l’effetto che produce la cannabis light è rilassante e non "sballante" o psicotropo. Per questo non ci sono rischi di alterazione delle percezioni.

C’è da dire comunque che esiste una diversa risposta individuale  all’utilizzo di questa specie vegetale, risposta legata alle  caratteristiche della persona così come alla modalità di assunzione.   Tali differenze possono generare un effetto di intensità variabile in  soggetti distinti.

Grazie per la lettura.

Stefano 26/10/2018

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