La crisi epilettica - Farmamente

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La crisi epilettica



EPILESSIA: COME AFFRONTARE L'EMERGENZA

L'epilessia colpisce l'1% della popolazione e nei 2/3 dei casi esordisce prima della pubertà. Si può pertanto definire come una patologia prevalentemente pediatrica. Questo accade perchè, in particolare durante i primi mesi di vita, i bambini sono più esposti a crisi epilettiche in quanto il cervello in fase di sviluppo è  più sensibile rispetto al cervello maturo.
I fenomeni epilettici sono improvvisi e nella maggior parte  dei casi si arrestano spontaneamente entro pochi minuti. Quando tuttavia durano  più di 5 minuti, le crisi richiedono un intervento immediato  per evitare conseguenze sullo sviluppo cognitivo e sociale del bambino.

Spiega il Prof. Bernardo Dalla Bernardina, Direttore  U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile, Azienda Ospedaliera Universitaria  Integrata di Verona - Policlinico G. B. Rossi - "Se dura meno di 5  minuti, una crisi convulsiva si risolve spontaneamente senza lasciare  conseguenze, ma oltre i 5 minuti aumenta notevolmente il rischio  che non si arresti da sola e che, prolungandosi per parecchio tempo,  comporti danni irreversibili a carico del cervello”.

Le cause dell'epilessia sono molteplici e vanno dalla predisposizione genetica alle lesioni cerebrali di vario tipo.

Mentre le forme di origine genetica cessano spontaneamente con la crescita (tipico è l'esempio della crisi scatenata nel bambino da un improvviso rialzo febbrile), nel secondo caso si è visto che alcuni individui possono sviluppare crisi convulsive come conseguenza del danno neurologico prodotto da ictus e da forme tumorali o dell'uso frequente di droghe e alcol.

In tutti i casi gli attacchi epilettici sono il risultato di un'attività eccessiva e improvvisa dei neuroni della corteccia cerebrale.
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Il problema fondamentale dell'epilessia è la sua assoluta IMPREVEDIBILITA'.
Il 30% delle crisi epilettiche dei bambini e adolescenti si manifesta a scuola, è quindi importante che anche gli insegnati, oltre che i genitori a casa, sappiano riconoscerle e affrontarle correttamente con gesti e procedure idonee, somministrando eventualmente il farmaco necessario.

QUALI FARMACI E COME?
Attualmente per gestire la crisi epilettica acuta esistono due farmaci:

  • Diazepam (Micrompam®) in forma di microclismi rettali da 5mg (costo 10,90€) e 10 mg (costo 13,10 ): 5 mg bambini fino a 3 anni; 10mg bambini oltre i 3 anni e adulti; pazienti anziani e debilitati 5mg.

  • Midazolam (Buccolam®) soluzione per mucosa orale da 2,5mg , 5mg, 7,5mg, 10mg. Costo 134,95€ (troppo per essere un farmaco d'emergenza!!). Va dato solo se la crisi convulsiva si protrae oltre i 2 MINUTI (si sistema il soggetto sul fianco in posizione di sicurezza e si attende fino a 2 minuti per vedere se l'attacco epilettico si risolve spontaneamente) evitando che si superino i 5 minuti oltre i quali si avrebbe un possibile danno neurologico. Le dosi vanno così impiegate:

2,5mg per neonati dai 3 ai 6 mesi (solo in ambito ospedaliero)
2,5mg per neonati dai 6 mesi a 1 anno
5mg da 1 anno ai 5 anni
7,5mg dai 5 anni ai 10 anni
10mg dai 10 anni ai 18 anni

Il Midazolam soluzione per mucosa orale è disponibile in siringhe preriempite senza ago, con dose specifica per fascia d’età e pronte all’uso per la somministrazione nello spazio fra guancia e gengiva. Il farmaco, quando assunto nella dose corretta secondo lo schema sopra riportato, non può causare danni al paziente. La principale novità di questa opzione terapeutica è la via di somministrazione orale. Ciò permette di somministrare il trattamento per bocca anche ai pazienti che, in preda alle convulsioni, non sono in grado di deglutire.

Il Midazolam rappresenta un grande passo avanti nel trattamento delle crisi acute d'epilessia. Prima di lui l’unico trattamento autorizzato era il Diazepam per uso rettale, via di somministrazione inadatta ad un luogo pubblico perchè rendeva l'assunzione del farmaco imbarazzante sia per il paziente sia per l'assistente che interveniva.

Se la crisi non cessa entro 10 minuti dalla somministrazione di Midazolam deve essere richiesta assistenza medica d'emergenza e la siringa vuota deve essere consegnata all'operatore sanitario per fornirgli informazioni sulla dose di farmaco data al paziente.
Se i tremori si ripresentano dopo poco tempo, nonostante la somministrazione del farmaco, NON deve essere data una seconda dose dello stesso senza parere medico.

Formare personale docente e pubblico diventa decisivo nell'affrontare la malattia, per questo l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ha intrapreso un programma educazionale rivolto alle strutture scolastiche.
Di seguito vediamo un video (durata 2' 35") dove si spiega COME AFFRONTARE UNA CRISI EPILETTICA nel bambino (ma anche nell'adulto), cliccare per avviare:
Grazie per la lettura.

Stefano 03/04/2019
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