La Menopausa - Farmamente

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La Menopausa



GENERALITA'

Menopausa. E' un po' come dire "Adolescenza". E' un passaggio complesso nella vita di una donna. In termini medici si definisce "sindrome" perchè si sviluppa attraverso un ventaglio di sintomi molto ampio con ripercussioni sia fisiche che pscicologiche.

Iniziamo col dire che una donna si considera in menopausa dopo che è trascorso un anno dalle ultime mestruazioni spontanee.

La  scomparsa delle mestruazioni può verificarsi in un intervallo di tempo molto ampio che va dai 30 ai 59 anni di età anche se, nella maggior  parte dei casi, questo evento si manifesta dopo i 40 anni e , in media, attorno ai 51 anni di età.
I casi di menopausa precoce prima dei 40 anni necessitano sempre di approfondimenti endocrinologici.

Nella comparsa della menopausa possono incidere sia fattori genetici intrinseci madre-figlia che variabili esterne come il fumo o il numero delle gravidanze  pregresse. Si è visto infatti che le fumatrici spesso entrano in  menopausa prima delle non fumatrici come anche le donne che non hanno  mai partorito rispetto a quelle che hanno generato figli.

Nel  corso della vita riproduttiva della donna si verifica una progressiva  diminuzione del numero di follicoli ovarici che producono estrogeni.  Quando questi sono esauriti la concentrazione di estradiolo nel sangue  si riduce drasticamente ed è proprio questo basso livelli di estrogeno ematico a causare molti dei sintomi della pre-menopausa.

In  generale la trasizione verso la menopausa conclamata avviene  prograssivamente senza la possibilità di stabilire in modo netto la  separazione della fase iniziale dalla fase avanzata,  infatti nelle donne sane ci può essere il passaggio da una fase  all'altra o l'alternanza tra le due fasi o, addirittura, una delle fasi  può anche essere completamente saltata.

Classicamente la fase  iniziale menopausale si manifesta col protrarsi della lunghezza del  ciclo mestruale che può arrivare fino a 7 giorni oltre la normale durata dello  stesso. Nel tempo la donna osserva un progressivo ritardo mestruale  fino ad entrare nella fase avanzata menopausale in cui si registra un'amenorrea (nessuna perdita di sangue) di almeno 60 giorni.


SINTOMI

Non  sempre i sintomi legati alla menopausa assumono un carattere  invalidante, tuttavia in alcuni casi possono comportare una riduzione  nella qualità della vita di una donna e la cura dei sintomi
diventa, così,  fondamentale per il mantenimento di uno standard accettabile.

I sintomi più comuni della menopausa sono riassunti nella figura che segue:



TERAPIE FARMACOLOGICHE

Le  terapie farmacologiche, essendo la menopausa non una patologia bensì  una sindrome legata al naturale passaggio della donna dall'età fertile a  quella non-fertile, puntano al controllo dei sintomi che sono conseguenza diretta della graduale riduzione degli estrogeni circolanti.

TERAPIA CON CONTRACCETTIVI ORALI:
nel periodo iniziale della menopausa erroneamente molte donne ritengono di non avere più bisogno di ricorrere a misure contraccettive.
Esiste in realtà, seppure molto limitata, la possibilità di una gravidanza inattesa. Cosiderando i rischi di malformazioni  del feto, che aumentano significativamente oltre i 35 anni di età, e la  maggiore probabilità di complicanze gestazionali come il diabete e l'ipertensione,  l'impiego di contraccettivi orali è consigliabile nella fase iniziale  della menopausa sia con finalità sintomatiche che contraccettive.
I contraccettivi orali infatti risultano utili nel contrastare le "vampate" di calore e la sudorazione notturna tipiche della menopausa, sintomi questi che contribuiscono alla stanchezza, all'irritabilità e all'ansia. Fortunatamente vampate e sudorazioni improvvise acquistano carattere invalidante solo nel 20% delle donne.
Il ricorso a questa classe di farmaci è utile anche nella regolarizzazione del ciclo mestruale e nel ridurre le eccessive perdite ematiche oltre ad avere un effetto protettivo  nei confronti del cancro delle ovaie e dell'endometrio. Il loro uso  precoce e prolungato previene l'osteoporosi in età più avanzate.
Questi farmaci sono controindicati  nelle donne fumatrici, fortemente ipertese, con diabete e emicrania a  causa dei loro effetti negativi a livello dei vasi sanguigni che possono  sommarsi al danno già presente nelle patologie citate.
I contraccettivi orali aumentano inoltre il rischio (nb:  parlo di "rischio" non di "certezza") di tumore alla mammella, di danno  coronarico, di ictus, di trombosi venosa e embolia polmonare, vanno  pertanto consigliati dal medico specialista con esperienza clinica  specifica.

TERAPIA ORMONALE SOSTITUTIVA (TOS): Concettualmente  si rimpiazzano gli ormoni mancanti introducendoli dall'esterno. In  questo modo si ottiene una riduzione delle vampate, delle sudorazioni  notturne e degli altri sintomi fino al 75% ma presentano le stesse  controindicazioni della contraccezione orale con l'unica differenza di  non avere effetti pretettivi sull'endometrio bensì,al contrario, di  aumentarne il rischio degenerativo.
Lo TOS non va nè esaltata nè  demonizzata, si tratta di una terapia delicata la cui applicazione è  strettamente riservata al consiglio specialistico. Per approfondimenti  vi rimando a questa pagina in cui la Dott.sa Alessandra Graziottin risponde ad una sua paziente.
Le formulazioni più diffuse sono quelle che sfruttano il cerotto transdermico.

TERAPIA CON ANTIDEPRESSIVI: sono  farmaci di seconda linea, utilizzati nei casi in cui la TOS è  sconsigliata come per le donne già a rischio di patologie tumorali o  cardiovascolari (per esempio se obese, e/o fumatrici). La Venlafaxina e la Paroxetina si sono dimostrate efficaci quasi quanto l'estrogeno nel controllo delle vampate e delle sudorazioni notturne della menopausa ( v.articolo ) ma non sono in grado di controllare gli altri sintomi climaterici come l' osteoporosi e la secchezza vaginale.

TERAPIA CON FITOESTROGENI NATURALI: i  fitoestrogeni sono molecole naturali, presenti in alcune scecie  vegetali, con somiglianza tale agli estrogeni da simularne l'azione. I  più noti sono estratti dalla soia, dal trifoglio rosso e dalla cimicifuga racemosa.  La loro efficacia farmacologica è molto inferiore agli estrogeni veri e  propri ma si dimostrano comunque efficaci nel controllo delle vampate e  delle sudorazioni oltre a contrastare l'osteoporosi.

ULTIME NOVITA' FARMACOLOGICHE: Da aprile 2016 sarà disponibile una terapia sicura per la mammella e l’utero. Si tratta di una compressa (nome commerciale DUAVIVE®) che contiene estrogeni, utili a ridurre tutti i sintomi della menopausa, e una sostanza, il bazedoxifene (BZD), che non  è un ormone ma che ha il pregio di proteggere sia la mammella sia  l’utero dal possibile effetto negativo, ancorché minimo, degli estrogeni  usati nelle terapie ormonali.
Oltre alla sicurezza sulla  mammella, non c’è nemmeno aumento del rischio trombotico, con un ottimo  profilo di sicurezza cardiovascolare.
Il BZD è molto interessante perché oltre alla mammella protegge anche l’endometrio vaginale. Per approfondimento ecco l'articolo sempre della Dott.sa Alessandra Graziottin.

Grazie per la lettura.


Stefano 06/06/2018


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