Omega 3 - Farmamente

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Omega 3



Sono oggetto di grande interesse in campo  medico e mediatico al punto che nessuno di noi può dire di non averne  sentito parlare. In effetti questa grande attenzione se la sono  guadagnata sul campo con studi clinici ben condotti e controllati che ne  hanno dimostrato l'efficacia e la sicurezza in molteplici impieghi  terapeutici.

Sto parlando, com'è ovvio, degli acidi grassi OMEGA 3  e del fatto che evidenze consistenti ne giustificano l'uso nel  trattamento dell' IPERTRIGLICERIDEMIA, dell' ARTRITE REUMATOIDE, nella  prevenzione secondaria delle malattie CARDIOVASCOLARI e ne indicano i  benefici nella PRIMA INFANZIA e per la SALUTE MENTALE.

COSA  SONO  GLI  OMEGA 3

Sono sostanze che appartengono alla grande famiglia dei "grassi".
In  generale sono da definirsi "grasse" tutte quelle molecole che sono  insolubili in acqua, molecole anche diverse tra loro per struttura e  funzioni . In questo senso sono grassi molti ormoni, vitamine (es:  vitamina D), il colesterolo, i trigliceridi e molte altre sostanze tra  cui anche gli OMEGA 3 e gli OMEGA 6.

Si avete letto bene: esistono anche gli omega 6, molto importanti anch'essi ma meno noti, quasi fossero figli di un Dio minore.

Per  comprendere gli elementi che diversificano i due tipi di "omega"  occorre fare qualche piccolo accenno di chimica. Non vi preoccupate,  niente di trascendentale.

Iniziamo col dire che sia gli omega 3 che gli omega 6 sono ACIDI GRASSI. Chimicamente sono costituiti da catene di atomi di carbonio di lunghezza variabile.  Gli atomi di carbonio possono essere legati tra loro da legami  "semplici" o "doppi". Se l'acido grasso presenta tutti legami semplici  nella propria struttura si dice che è "saturo" (sono quelli che  in quantità eccessiva diventano nocivi perchè contribuiscono alla  formazione delle placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni), se invece  possiede uno o più legami doppi si dice "insaturo".

Assegnando  convenzionalmente il numero 1 all'ultimo carbonio della catena, gli  OMEGA 3 sono gli acidi grassi con un doppio legame sul terzo carbonio,  gli OMEGA 6 sul sesto.



Questa precisazione si rende necessaria perchè OMEGA 3 e OMEGA 6 hanno funzioni biologiche diverse, spesso tra loro contrapposte. I due tipi di molecole sono in equilibrio dinamico nel nostro organismo e competono tra loro per le stesse vie metaboliche dando origine a prodotti dagli effetti opposti: gli OMEGA 3 vengono trasformati in sostanze ANTIINFIAMMATORIE mentre gli OMEGA 6 in sostanze PROINFIAMMATORIE.
Questa trasformazione biochimica è operata da enzimi (Lipossigenasi e Ciclossigenasi ) comuni ad entrambe i due tipi di acidi grassi che pertanto interagiscono con essi autolimitandosi reciprocamente in un sottile equilibrio pro o contro lo stato infiammatorio.

Non dimentichiamo che l'infiammazione svolge un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria  del nostro organismo e non va demonizzata, tutt'altro, ma va  contrastata qual'ora vada fuori controllo. La Natura ha creato sistemi  in equilibrio come quello descritto proprio per evitare che questo non  accada.

Alcuni omega 3 o 6, non possono essere sintetizzati  dall'organismo e l'unica fonte di approvvigionamento è l'alimentazione.  Questi tipi di acidi grassi sono detti ESSENZIALI e vengono identificati  con l'acronimo "AGE".  Gli unici AGE realmente essenziali sono quelli della figura precedente ovvero:

  • l' ACIDO ALFA-LINOLENICO (in sigla ALA): capostipite della famiglia omega 3
    [in particolare dei due principali omega 3, EPA e DHA]

  • l'ACIDO LINOLEICO (in sigla LA): capostipite della famiglia omega 6
    [in particolare del principale omega 6, l'acido arachidonico, in sigla AA]

tutti  gli altri tipi di Omega 3 e 6 vengono prodotti a cascata da questi due  precursori anche se in quantità inferiori alle necessità. Dall' ALA  derivano i due più importanti Omega 3 biologicamente attivi: il DHA  e l' EPA  (vi risparmio i nomi per esteso, sono impronunciabili ..... ufff !).  Allo stesso modo dal LA deriva il più importante omega 6: l'AA ("acido  arachidonico" di cui sono molto ricche indovinate un po'?..... Le  arachidi !!! ).


E' importante  sottolineare che le quantità di DHA e EPA, derivanti dalla  trasformazione di ALA, per quanto sufficienti a prevenire uno stato di  carenza grave di questi due acidi grassi, non sono sufficienti per uno  stato di salute pieno dell'organismo. Per questo motivo EPA e DHA devono essere assunti con la dieta e sono da considerare acidi grassi "semiessenziali".


FONTI  ALIMENTARI  DI  OMEGA 3

Le fonti alimentari di Omega 3 possono essere vegetali e animali.

L' ALA è presente in cibi vegetali quali la frutta secca e, soprattutto, i semi di lino. L'OLIO DI SEMI DI LINO è infatti la fonte più ricca di omega 3 ALA.

Come già detto, tuttavia,  la sola integrazione con ALA, anche in dosi elevate, non è in grado di  fornire per biotrasformazione adeguate quantità di EPA e DHA. Per questo motivo si rende necessaria l'integrazione diretta di EPA e DHA attraverso l'alimentazione, in particolare adottando una dieta ricca di pesci grassi come il tonno, il salmone, lo sgombro o le alici:



EFFETTI  BENEFICI  DEGLI  OMEGA 3  

EFFETTI ANTIINFIAMMATORI: gli omega 3 vengono trasformati dagli stessi enzimi degli omega 6 (Cicloossigenasi e Lipossigenasi) pertanto vanno ad "occupare" competitivamente le stesse linee metaboliche bloccando così la produzione di sostanze pro-infiammatorie generate a partire dagli omega 6. Questi effetti sono risultati utili in malattie infiammatorie quali l'ARTRITE REUMATOIDE ( articolo ) con miglioramenti della rigidità mattutina e del dolore articolare, nelle prime fasi dell'ALZHEIMER in cui la componente infiammatoria è la causa preponderante dell' aggravamento della malattia ( articolo ),nel CANCRO DEL COLON ( articolo ) e in altre patologie croniche su base infiammatoria.


EFFETTI ANTITROMBOTICI E CARDIOVASCOLARI: gli acidi grassi omega-3 sono in grado di diminuire l'aggregazione piastrinica  attraverso la riduzione della produzione di "trombina", una proteina  che favorisce la formazione dei coaguli. Ciò si traduce in una riduzione  del rischio di formazione di trombi e di infarti cardiaci. Gli omega 3  inoltre svolgono un effetto benefico sull'intero metabolismo lipidico  promuovendo la DIMINUZIONE DEI TRIGLICERIDI circolanti (del 25%-40%), l'aumento del COLESTEROLO BUONO HDL (del 3%-5%)  e la prevenzione della formazione di PLACCHE ATEROSCLEROTICHE nei vasi  sanguigni. Migliorano  anche l'elasticità delle pareti arteriose  contribuendo, così, ad una modesta riduzione della PRESSIONE ARTERIOSA.
E' stato stimato, con uno studio condotto su 11.323 pazienti pre-infartuati,  che l'assunzione regolare di almeno 1gr al dì di omega 3 riduce del 45%  il rischio di morte improvvisa causata da un secondo evento. Per questo  gli omega 3 sono validi nella "prevenzione secondaria" delle malattie cardiovascolari.


EFFETTI SULLA PLASTICITA' NEURONALE: il DHA è contenuto naturalmente nel latte materno. Sembra svolga un ruolo nel migliorare lo sviluppo neuronale e visivo  nel neonato nei primi mesi di vita. Si pensa che questo acido grasso  favorisca la plasticità cerebrale, ovvero la capacità dei neuroni di  creare nuove connessioni sinaptiche tra loro.
I figli di madri  supplementate con EPA e DHA durante la gravidanza e nei primi tre mesi  di allattamento, hanno registrato punteggi maggiori nei test sullo  sviluppo mentale a quattro anni di età rispetto ai bambini le cui madri  non avevano ricevuto tale integrazione.
L'effetto positivo sulla plasticità neuronale spiega anche la diminuzione del rischio di sviluppare DEMENZE  e patologie neurodegenerative fra coloro che seguono da lungo tempo una  dieta ricca di alimenti contenenti omega 3. In questi casi gli omega 3  possiedono un valore terapeutico preventivo.


DOSAGGIO

Non esiste uno standard mondiale univoco per quanto riguarda la quantità di omega-3 che si dovrebbe assumere ogni giorno.
Secondo l’EFSA (European Food Safety Authority) il fabbisogno massimo di omega-3 attualmente riconosciuto è pari a 3 g/giorno di ALA, EPA e DHA combinati.
La FDA americana ha affermato che di questi 3gr totali,  la quota di omega-3 ottenuta da integratori non deve superare i 2gr al giorno.
Numerose organizzazioni, tra cui l'AHA (American Heart Association), raccomandano ai pazienti con malattia coronarica di prendere 1gr. Essi suggeriscono ai pazienti con trigliceridi alti di prendere 2gr di EPA e DHA combinati ogni giorno.


CONTROINDICAZIONI

L'assunzione di omega 3 in dosi che superano i 3gr al giorno è sconsigliata a chi è in terapia con anticoagulanti, in particolare con Coumadin ® o eparine ma anche con aspirina e fans simili.

Alte concentrazioni di Omega 3 possono agire in sinergia con i farmaci antiipertensivi e provocare un' ulteriore abbassamento della pressione arteriosa.

In generale si può affermare che gli omega 3 sono sicuri e ben tollerati alle dosi comunemente usate.


EFFETTI COLLATERALI

Un effetto comune è un sapore persistente di pesce  in bocca, effetto che può essere ridotto se gli omega 3 vengono assunti  durante i pasti. Nel 5% dei pazienti possono manifestarsi sintomi gastrointestinali come gonfiore addominale, reflusso acido, eruttazioni, dispepsia.


Grazie per la lettura.

Stefano 29/05/2018










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