Omeostasi - Farmamente

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Omeostasi

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Si scrive "Omeostasi" e si traduce "Equilibrio" e "Salute". A ben guardare questo articolo potrebbe terminare qui e sarebbe un vero record di sintesi. Ma no, non ve la caverete con così poco, anzi, a pensarci bene questo sarà un articolo così denso di informazioni da mettere a dura prova la vostra pazienza.
Nulla di trascendentale, non preoccupatevi, vi ruberò solo 5 minuti del vostro tempo e un pizzico di necessaria attenzione.

Bene. Inizio dandovi in pasto un'affermazione:

L'organismo raggiunge la condizione di salute (intesa come benessere fisico) quando il suo metabolismo è in equilibrio, ovvero quando tutti i suoi processi fisiologici lavorano in piena efficienza e mantengono costante il suo ambiente interno (omeostasi).

"Salute", "equilibrio" e "omeostasi" in medicina sono tre concetti strettamente interconnessi tra loro al punto da poter essere concepiti quasi come sinonimi.

Per spiegarvi la relazione che sussiste tra questi termini ho deciso di affidarmi all'aiuto visivo di un'immagine che più di altre mi sembra appropriata: il disegno di una BILANCIA in equilibrio tra forze uguali e contrapposte.



In sostanza "salute" è "equilibrio" e viceversa ed entrambe si realizzano quando forze contrapposte, interne all'organismo, si equivalgono come in figura.

Il concetto di fondo è il seguente:
gran parte dei circuiti biologici che regolano il nostro metabolismo sono strutturati in modo tale che ad ogni azione indotta da uno stimolo iniziale (ad es. i 3 pesi da 3 a destra) corrisponda, poi, una reazione opposta di pari intensità (il peso da 9 a sinistra) in grado di riportare il sistema in equilibrio.
Tale meccanismo di regolazione "retroattivo" viene definito "A FEEDBACK" ed è il metodo universalmente adottato in natura per mantenere COSTANTE e in EQUILIBRIO l'ambiente corporeo interno.

OMEOSTASI E SALUTE: AMBIENTE COSTANTE MA EQUILIBRIO DINAMICO
Azione (o stimolo) e reazione non avvengono contemporaneamente ma sono successivi l'uno all'altro.

Lo stimolo iniziale, sia esso di natura fisiologica o patologica, precede sempre la reazione compensatoria  di feedback.
Facendo riferimento di nuovo alla bilancia dell'immagine precedente si ottiene che prima piega a destra (per effetto dello stimolo iniziale rappresentato dai 3 pesi da 3) e poi recupera a sinistra (per effetto della risposta di feedback da 9).
Questa meccanica di pesi e contrappesi genera, nei sistemi omeostatici, un andamento "oscillante" e l'equilibrio da loro determinato non è statico ma "DINAMICO" come rappresentato nella figura seguente:
Per rendere più comprensibile quanto detto prendiamo come esempi tre meccaniche di controllo con i relativi parametri fisiologici:

  1. TEMPERATURA CORPOREA
  2. PRESSIONE ARTERIOSA
  3. GLICEMIA

1) LA TEMPERATURA CORPOREA
Quando la temperatura corporea sale oltre i 37°C a causa di infezioni , attività fisica o ambiente esterno (stimolo iniziale) il cervello, con i suoi sensori posti nell'Ipotalamo, avverte la variazione e attiva dei meccanismi riflessi (vasodilatazione e sudorazione) che, aumentando la dispersione di calore, favoriscono il ritorno della temperatura nei limiti fisiologici (meccanismo di feedback):

Al contrario se la temperatura corporea scendesse sotto la soglia minima il cervello ridurrebbe la dispersione termica inducendo una vasocostrizione periferica e provocando, contemporaneamente, scosse muscolari (il brivido) per generare calore.

L' alternarsi di sudorazione e brivido permette alla temperatura corporea di oscillate intorno ai 37°C ottimali con un andamento ondulatorio tipico degli equilibri omeostatici :




2) LA PRESSIONE ARTERIOSA
Una meccanica analoga consente il controllo della PRESSIONE ARTERIOSA: quando questa sale oltre soglia (stimolo iniziale) i sensori posti sui vasi sanguigni   inviano l'informazione al cervello che, di riflesso, mette in atto misure compensatorie (vasodilatazione e riduzione della frequenza cardiaca    ) per farla rientrare nei limiti della normalità (meccanismo di feedback)

Reversibilmente un calo pressorio innesca risposte opposte, in particolare una vasocostrizione e un aumento della frequenza cardiaca, nell'intento di far aumentare e ripristinare il corretto valore di pressione arteriosa.

Nell'arco della giornata la pressione fluttua fisiologicamente raggiungendo valori maggiori la mattina per poi tornare a scendere la sera (ritmo circadiano). L'andamento oscillante del grafico circadiano dimostra l'esistenza, dietro le quinte, di un classico equilibrio regolatorio di tipo omestatico a feedback:

3) LA GLICEMIA
Dopo un pasto     gli zuccheri contenuti nel cibo vengono assorbiti e la GLICEMIA aumenta oltre i 110mg/dl (iperglicemia, stimolo iniziale). Come conseguenza il Pancreas   (le cellule beta) secerne INSULINA che da una parte "apre le porte cellulari" del glucosio facendolo assorbire dai tessuti   e dall'altra favorisce la conversione epatica  dello zucchero in forma di GLICOGENO (una forma di stoccaggio del glucosio in eccesso):
L' insieme combinato di queste azioni portano ad una riduzione della glicemia (ipoglicemia) che quando scende sotto la soglia dell'accettabilità (circa 75 mg/dl) provoca l'innesco del sistema di "allarme" riflesso (azione di feedback) con il rilascio di GLUCAGONE, l'altro ormone sempre prodotto dal Pancreas (dalle cellule alfa) ma con effetti opposti a quelli dell'insulina. Il glucagone fa risalire la glicemia riconvertendo i depositi di glicogeno in glucosio.

Il grafico della variazione nel tempo della "glicemia basale" mostra un andamento giornaliero (circadiano) ondulatorio. La glicemia oscilla entro un intervallo di valori normali (da 75mg/dl a 110 mg/dl)

E' possibile notare ancora una volta che la curva di tipo sinusoidale è quella tipica di un equilibrio omeostatico.

CONCLUSIONI
La regolazione della temperatura corporea, della pressione arteriosa e della glicemia sono solo tre esempi di equilibri omeostatici tra i più noti.
Se ne potrebbero fare altri mille pur con diverso grado di complessità e dimensione.
Sono omeostatici i processi di attivazione e disattivazione del Sistema Immunitario, la velocità di proliferazione e morte cellulare, la produzione ormonale controllata dall'ipofisi (TSH/T3,T4) e molti altri ancora.

Alla luce di quanto esposto è possibile trarre delle CONCLUSIONI di carattere generale:

    • IL CONCETTO DI SALUTE
"SALUTE" equivale a dire "EQUILIBRIO" e l'equilibrio dipende dall'EFFICIENZA con cui i processi fisio-metabolici che governano l'organismo  riescono a stabilizzare l'ambiente corporeo interno (OMEOSTASI)

    • IL CONCETTO DI MALATTIA
La MALATTIA è dovuta alla perdita di efficienza di uno o più sistemi omeostatici, ovvero quando il meccanismo di feedback, per ragioni naturali (invecchiamento) o ambientali (fumo, alimentazione errata ecc...), non è più in grado di far tornare l'organismo in equilibrio perchè la risposta compensatoria risulta inadeguata.
Può accadere così che l'evento ipertensivo perduri nel tempo (IPERTENSIONE), che una glicemia rimanga oltre soglia (DIABETE), che il Sistema Immunitario resti iperattivo (MALATTIE AUTOIMMUNI) o che la proliferazione cellulare vada fuori controllo (CANCRO).

    • IL CONCETTO DI PREVENZIONE
PREVENIRE non significa altro che adottare tutte quelle pratiche di comportamento tali conservare in efficienza i sistemi di controllo omeostatici.

    • IL CONCETTO DI FARMACO
Il FARMACO è un principio attivo esterno all'organismo in grado di aiutare il meccanismo omeostatico a raggiungere l'equilibrio quando l'organismo da solo non vi riesce più: in caso di ipertensione un antipertensivo può migliorare la risposta di feedback della vasodilatazione periferica, un antidiabetico l'attività dell'insulina ecc....
Gran parte dei medicinali in commercio sono pertanto dei sintomatici non curativi (eccetto gli antibiotici, gli antivirali e pochi altri). Essi intervengono su un sintomo generato da una errata risposta fisiologica senza risolvere il problema, tant'è vero che
non appena si interrompe l'assunzione del medicinale la malattia riemerge.

    • IL CONCETTO DI RITMO CIRCADIANO
    • Il nostro organismo è sottoposto a regolari fluttuazioni di mediatori chimici (es.ormoni, cortisolo, melatonina ecc...) e parametri fisici (es. pressione e temperatura), fluttuazioni che si ripetono con regolarità quotidiana. Questa ripetitività è interamente governata da complessi equilibri omeostatici che si condizionano a vicenda rendendo il nostro organismo come un orologio con mille ingranaggi. Fantastico no?!

E infine soprattutto
    • IL CONCETTO CHE, per dirla con le parole di Vasco:

La vita ...............
è tutto un EQUILIBRIO sopra la follia


Grazie per la lettura.

Stefano 13/09/2019

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