Stupefacenti: come agiscono - Farmamente

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Stupefacenti: come agiscono

STUPEFACENTI: COME AGISCONO

Tutti noi sappiamo bene quanto siano dannose le sostanze stupefacenti ma pochi conoscono i meccanismi con cui agiscono a livello cerebrale.
Per capire bene l'ambito in cui ci muoviamo occorre fare delle piccole premesse sul funzionamento generale del cervello.

Quest'organo rappresenta il vero "processore" del nostro organismo. E' composto da circa 100 miliardi di cellule, dette NEURONI, tante quante le stelle dell'intera Via Lattea. Se consideriamo inoltre che ognuna di queste è collegata in rete con centinaia o migliaia di altri neuroni come lei, si comprende il livello di complessità insito nel nostro sistema encefalico. Il tutto in appena 1,5Kg di materia grigia.

Alla nascita il cervello è "immaturo". Raggiunge il completo sviluppo solo intorno ai 20 anni d'età del soggetto
COME DIALOGANO I NEURONI: LE SINAPSI

I neuroni comunicano tra loro attraverso giunzioni dette sinapsi. Queste strutture somigliano ad un "bottone" in cui l'impulso elettrico, che percorre il neurone trasmittente, viene convertito in messaggio chimico tramite il rilascio di una molecola, detta "neurotrasmettitore", che va a legarsi sulla superficie del neurone ricevente. Questo meccanismo permette la propagazione del segnale da una cellula nervosa all'altra. Il neurotrasmettitore viene poi recuperato per poi essere nuovamente rilasciato col successivo impulso. Nel video seguente si può vedere questo meccanismo
Va detto che di neurotrasmettitori ne esistono diversi tipi e mentre alcuni sono diffusi in tutte le aree cerebrali, altri sono presenti in prevalenza in aree specifiche dell'organo. Ad aumentare la complessità del sistema va considerato che il segnale mediato da un neurotrasmettitore può essere eccitatorio o inibitorio. In altri termini a seconda dell'area cerebrale e del tipo di neurotrasmettitore rilasciato nella sinapsi il mediatore chimico può promuovere o inibire la generazione dell'impulso nervoso. Nella seguente tabella sono riportati solo i neurotrasmettitori più noti con i relativi effetti emotivi generati dal loro intervento. L'elenco completo di tutti i mediatori chimici operanti nel cervello sarebbe ben più lungo e complesso:



Ognuna di queste molecole interviene nella comunicazione nervosa in aree cerebrali specifiche, aree a cui è possibile assegnare un ruolo preponderante nell'ambito di comportamenti, stati d'animo, percezione di senso come udito, vista, olfatto .... Il tutto è riassunto in questa immagine:


Quanto esposto da' l'idea del livello di complessità insito nel nostro Sistema Nervoso Centrale e dei delicati equilibri chimici che ne determinano il corretto funzionamento.

COME E DOVE AGISCONO LE DROGHE

Le droghe intervengono in questo delicato sistema andando ad alterare la normale comunicazione nervosa. Ogni stupefacente, in base alle proprie caratteristiche chimiche, mostra maggiori affinità verso determinate aree encefaliche e i relativi neurotrasmettitori in esse presenti. Lì esplica la sua azione alterando la normale funzionalità dell'area cerebrale e generando così gli effetti gratificanti che stanno alla base della dipendenza. Nel video seguente vediamo, ad esempio, come agiscono le AMFETAMINE sui distretti encefalici che usano come mediatore la DOPAMINA:
L' ECSTASY agisce analogamente anche se il neurotrasmettitore più coinvolto è, in questo caso, la SEROTONINA, un mediatore che regola l'umore, il sonno, l'eccitazione e l'appetito. Dopo l'assunzione di questa droga i livelli di serotonina nel tessuto cerebrale salgono rapidamente e con essa le sensazioni di euforia, di benessere e di intimità verso gli altri.

Anche la COCAINA ha un meccanismo analogo ma interviene sulla trasmissione neuronale mediata da ben 3 molecole: DOPAMINA, SEROTONINA e NORADRENALINA
Esistono tantissime sostanze con azione stupefacente, naturali e di sintesi, ma sarebbe impossibile trattarle tutte. Quelle riportate hanno il solo scopo esemplificativo di far capire il tipo di alterazione prodotta dalle droghe nella trasmissione sinaptica, alterazione quasi sempre eccitatoria a carico delle zone cerebrali del piacere, dell'umore e, nel caso di droghe "allucinogene" come l'LSD, anche dei sensi i quali vengono stravolti al punto da "far vedere gli odori e sentire i colori".

LE CONSEGUENZE

Naturalmente tutte queste interferenze con i delicati meccanismi cerebrali hanno un prezzo.
Le cellule nervose soggette all' iperstimolazione indotta dagli stupefacenti vanno incontro a MORTE CELLULARE. Si produce così un danno irreversibile nel tessuto cerebrale poichè, contrariamente ad altri organi, le aree danneggiate non possono essere rigenerate con nuove cellule nervose.
Le conseguenze dirette del danno cerebrale si manifestano in CAMBI DI PERSONALITA' e del COMPORTAMENTO sia nell' ambito affettivo che in quello dell'apprendimento e del giudizio critico.

Chiudo con un aforisma di un intenditore in materia:

Ne vale la pena?

Grazie per la lettura.

Stefano 15/01/2019

[Video tratti dalla serie SUPERQUARK trasmessa su RAI1]

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