Valproato (depakin) e età fertile - Farmamente

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Valproato (depakin) e età fertile


VALPROATO (DEPAKIN ®, DEPAMAG ® e GENERICI) IN GRAVIDANZA E ETA' FERTILE: ATTENZIONE !!!

In  questi giorni,  allo scopo di migliorare la consapevolezza dei rischi  legati all’uso di medicinali a base di valproato in gravidanza e nelle  donne in età fertile, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha  concordato, con le aziende titolari dei medicinali interessati, la  distribuzione di materiali informativi per gli operatori sanitari e le  pazienti di sesso femminile.

In Italia sono presenti in commercio diversi medicinali col principio attivo in questione: DEPAKIN ®, DEPAMAG ® e GENERICI.

Le indicazioni principali per cui viene impiegato il valproato e i suoi derivati sono due: l'epilessia e il disturbo bipolare.

La  campagna di sensibilizzazione mira a far conoscere i benefici e i  rischi dell’uso di valproato. La necessità di diffondere le nuove  controindicazioni verso questo principio attivo deriva dall'evidente  rischio connesso alla sua esposizione durante il periodo di gestazione e  in età fertile.
In generale si è visto che  i bambini esposti a Valproato in utero hanno un maggiore rischio di presentare gravi disturbi dello sviluppo (fino al 30 - 40% dei casi) e malformazioni congenite (approssimativamente nel 10% dei casi).  Da questa evidenza deriva l'indicazione che il SODIO VALPROATO, il  MAGNESIO VALPROATO e l' ACIDO VALPROICO sono controindicati nelle donne  in età fertile e in gravidanza.
In particolare nel caso del suo impiego per:

  • l' EPILESSIA  il Valproato è controindicato in gravidanza e in età fertile. Il suo  uso è consentito, nel primo caso, solo se nessun altro trattamento si  rivela efficace e, nel secondo, solo se la paziente è stata  adeguatamente informata sui rischi mutageni legati all'assunzione del  farmaco in caso di gravidanza, anche  accidentale.

  • il DISTURBO BIPOLARE,  patologia di minore gravità dell'epilessia, rispetto alla quale l'uso  del Valproato in gravidanza non è mai ammesso, mentre è contemplato  nella donna in età fertile a condizione che la paziente sia stata  adeguatamente informata sui rischi mutageni legati all'assunzione del  farmaco in caso di gravidanza, anche  accidentale.


Nella nota diffusa dall' AIFA tra le raccomandazioni si legge che

"È necessario garantire che tutte le pazienti di sesso femminile siano informate e abbiano compreso i rischi associati all'uso del valproato in gravidanza, la necessità di adottare un programma di prevenzione della gravidanza, la necessità di un controllo regolare del trattamento, la necessità di una consulenza immediata in caso di pianificazione di una gravidanza o in caso di gravidanza"

Si  ricorda che il valproato non deve essere prescritto alle bambine, alle  adolescenti, alle donne in età fertile o in gravidanza, a meno che non sia strettamente necessario,  quando altri trattamenti abbiano dimostrato di essere inefficaci o non siano stati tollerati".

Quindi, popolo femminile, fate ATTENZIONE se fate uso di Valproato !!!


Stefano 17/09/2018
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